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Motori DR Automobiles sotto inchiesta AGCM: accuse di pubblicità ingannevole sulle origini delle auto

DR Automobiles sotto inchiesta AGCM: accuse di pubblicità ingannevole sulle origini delle auto

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha recentemente avviato un’indagine su DR Automobiles per presunte pratiche ingannevoli riguardanti l’origine delle loro autovetture. Secondo l’AGCM, l’azienda avrebbe fornito informazioni fuorvianti sulla provenienza dei veicoli dei marchi DR ed EVO, insinuando che fossero interamente prodotti in Italia mentre utilizzano componenti fabbricati da case automobilistiche cinesi come Chery, JAC e BAIC. Questa pratica avrebbe portato i consumatori a credere erroneamente che le vetture fossero di produzione italiana, nonostante la realtà dei fatti fosse diversa.

Dr Automobiles
@M3motorcube

L’indagine ha preso una piega più seria quando, insieme alla polizia tributaria italiana, l’AGCM ha effettuato ispezioni presso le sedi di DR Automobiles e della sua azienda madre, Donington Srl. L’AGCM ha evidenziato come la comunicazione aziendale e le campagne pubblicitarie della DR Automobiles omettessero informazioni cruciali sull’origine delle vetture, suggerendo una produzione interamente italiana mentre in realtà queste vetture erano in gran parte prodotte in Cina.

In risposta al provvedimento, DR Automobiles ha rilasciato un comunicato stampa in cui afferma di prendere atto della decisione dell’AGCM, pur non condividendola nel merito, motivo per cui si accinge ad impugnarla. L’azienda sottolinea che non ha mai nascosto al pubblico la delocalizzazione in Estremo Oriente di parte della produzione delle sue autovetture, come testimoniato da numerosi articoli di stampa e servizi televisivi. Inoltre, DR Automobiles ha sempre evidenziato il forte legame con l’Italia e la regione Molise, soprattutto per quanto riguarda le fasi di ricerca e sviluppo, design e rifinitura che avvengono presso la sede di Macchia d’Isernia. L’azienda ha anche segnalato l’intenzione di aumentare le fasi di lavorazione in Italia, ampliando il proprio polo industriale con un nuovo stabilimento produttivo.

Massimo Di Risio, fondatore e CEO di DR Automobiles, ha dichiarato: “Incredibile! Contestiamo in toto il provvedimento dell’AGCM che ci accingiamo ad impugnare, fiduciosi di un totale ribaltamento. L’azienda è solida ed in grado di sostenere anche una eventuale, quanto improbabile, conferma della sanzione. Continuiamo a correre, così come siamo abituati a fare.”

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