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Spettacolo "Se devi dire una bugia, dilla grossa", consiglio del teatro Parioli

"Se devi dire una bugia, dilla grossa", consiglio del teatro Parioli

Roma, 29 nov. (Adnkronos) - Un consiglio, valido in politica come nella vita familiare, al lavoro o nei rapporti sociali? "Se devi dire una bugia, dilla grossa". Almeno se si vuole seguire la raccomandazione di Ray Cooney, autore della omonima commedia in stile vaudeville, messa in scena nella versione italiana firmata da Iaia Fiastri fino al 11 dicembre al teatro Parioli di Roma, con un quintetto protagonista rappresentato da Paola Quattrini, Gianluca Ramazzotti, Antonio Catania, Paola Barale e Nini Salerno, per la regia originale di Pietro Garinei ripresa da Luigi Russo.

Già cavallo di battaglia teatrale di Johnny Dorelli con Gloria Guida e la stessa Paola Quattrini, la commedia 'Se devi dire una bugia, dilla grossa' viene ora ripresa dopo oltre un trentennio di vita italiana, a distanza di circa vent'anni dall'edizione che aveva come protagonista Gianfranco Jannuzzo, nonché nel centenario di nascita di Pietro Garinei. Tutto ruota attorno al tentativo maldestro di un uomo di governo di avere una relazione extraconiugale nell'hotel dove è arrivato con la moglie, albergo frequentato anche da una sua avversaria politica e dove piomberà inaspettato anche il marito della sua amante. Se poi l'organizzazione è affidata a un ingenuo segretario 'portaborse', sgrovigliare il gomitolo senza subire danni sarà un'operazione davvero difficile, al limite della missione impossibile.

"Riprendere questo spettacolo e riproporlo in scena è come avere in mano una cambiale sicurissima, sia per il pubblico che per la compagnia attoriale e per il teatro che la ospita - si sottolinea nelle note di regia - La solida struttura comica che caratterizza la commedia di Ray Cooney che ha fatto il giro del mondo e che lo stesso Garinei ha poi portato in scena con enorme successo, è per il nostro mercato teatrale un grande ritorno". L'allestimento è ispirato al quello originale firmato dalla premiata ditta Garinei & Giovannini, anche con la scena girevole a rappresentare i vari ambienti dell'hotel che fanno da sfondo alla intricatissima trama, sempre più ingarbugliata mano a mano che si cerca inutilmente di dipanarne i fili.

(di Enzo Bonaiuto)

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