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Tecnologia Taiko No Tatsujin: Rhythm Festival, la recensione

Taiko No Tatsujin: Rhythm Festival, la recensione

(Tecnologia) - Taiko No Tatsujin, una serie di videogiochi musicali che ha sulle spalle decenni di successi in Giappone, ha trovato la sua casa su Nintendo Switch. Del resto, ciò che occorre fare nel gioco è molto semplice: colpire un tamburo a tempo di musica. Nel caso di Switch, i due controller separati possono fungere da bacchette, ma si può controllare il tutto anche con un pad classico, o meglio ancora con una periferica tamburo appositamente creata per il gioco. Rispetto ad episodi passati, questa nuova avventura di Don-Chan a Omiko City porta con sé meno attività secondarie, ma molta più sostanza. Non solo il comparto online e multiplayer è stato arricchito di gustose novità tra partite classificate e non, ma grazie ad un pass ad abbonamento è possibile accedere all'intera storia di canzoni pubblicate in Taiko No Tatsujin, per un totale di 582 canzoni. Il pacchetto base si difende, con 76 brani disponibili al lancio.

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Taiko No Tatsujin è sicuramente la saga di videogiochi più nipponica a raggiungere l'occidente, e Bandai Namco la lascia esattamente così com'è, semplicemente tradotta (questa volta anche in italiano) nei testi a schermo. Viene da sé che, con la mole di canzoni in giapponese da anime, videogiochi, serie TV e star del pop che contiene, potrebbe apparire destinato solamente a veri appassionati. Sarebbe un errore però non dargli una chance, ora che arriva nella versione più completa di sempre, almeno qui da noi. Perché con le sue meccaniche semplici e i suoi personaggi irresistibili, si tratta di un party game perfetto da condividere, e un'ottima sfida di ritmo per tutti gli amanti dei videogiochi a tempo di musica.

Formato: Switch Editore: Bandai Namco Sviluppatore: Bandai Namco Games Voto: 8/10

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