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Partecipazione in rete: come educare i bambini ad un uso proattivo del digitale

Scopriamo in che modo è possibile e perché è importante partecipare in modo attivo e inclusivo alla vita sociale, democratica e politica, anche nella sfera virtuale.

La partecipazione attiva dei giovani nella vita pubblica è un tema di grande importanza per la società di oggi. Coloro che saranno gli adulti di domani devono fin da piccoli sviluppare una coscienza civile in grado poi in futuro di apportare crescita a più livelli: economico, innovativo, sociale. Per raggiungere tale scopo, il digitale attraverso la partecipazione in rete può favorire questo meccanismo di consapevolezza e partecipazione. Scopriamo come.

Partecipazione in rete: un diritto europeo

La partecipazione in rete non è solo un obiettivo, ma un vero e proprio diritto previsto dalla legge a livello internazionale. Il 15 dicembre 2022 il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno proclamato la dichiarazione sui diritti e i principi digitali, un documento che illustra l'impegno dell'UE a favore di una trasformazione digitale sicura e sostenibile che ponga le persone al centro, in linea con i valori fondamentali dell'UE e i diritti fondamentali.

La dichiarazione conferma ai cittadini che i valori europei e i diritti e le libertà sanciti dal quadro giuridico dell'UE devono essere rispettati online così come offline.

I diritti dei minori nell'ambiente digitale

Un altro documento entra più nello specifico sul tema digitale e diritti dei minori: il Comitato sui diritti dell’infanzia, istituito dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell'adolescenza, pubblica regolarmente la propria interpretazione delle norme sui diritti umani nella forma di "Commenti generali" su questioni tematiche, In particolare, il Commento generale n. 25 sui diritti dei minorenni in relazione all’ambiente digitale, adottato dal Comitato delle Nazioni Unite sui Diritti dell’Infanzia durante la sua 86a Sessione (18 Gennaio - 5 febbraio 2021), riassume i diritti fondamentali dei bambini da proteggere anche nell’ambiente digitale, come poter accedere in modo sicuro alla rete e ai servizi digitali utili per la crescita, l’educazione, l'intrattenimento, l’informazione e per restare in contatto con familiari e amici.

Il Commento generale 25 prevede, tra gli altri, diritti che hanno un forte rilievo rispetto all'inclusione e alla partecipazione:

  • Il diritto all’informazione e alla libertà d'espressione: i minorenni dovrebbero poter accedere a informazioni online veritiere, pertinenti e facilmente accessibili. Dovrebbero poter dire quello che pensano, ma non dovrebbero diffondere informazioni false o attaccare gli altri.
  • Il diritto all’istruzione: il digitale dovrebbe consentire un’istruzione inclusiva di alta qualità e rafforzare il coinvolgimento tra l’insegnante e lo studente e tra gli studenti.
  • Il diritto alla cultura, al tempo libero e al gioco: i minorenni dovrebbero avere l’opportunità di utilizzare il loro tempo libero per sperimentare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, esprimersi e partecipare alla vita culturale online.

Come vivere l’esperienza digitale in maniera proattiva

Esistono degli strumenti indispensabili che consentono di vivere e realizzarsi nel mondo digitale di oggi. Ciascun individuo per poter esercitare appieno la sua cittadinanza anche nella sfera digitale e partecipare attivamente alla vita della società, deve:

  • avere accesso alla rete e ai dispositivi
  • sapersi orientare online, conoscere le regole e i pericoli, essere in grado di valutare le fonti e i contenuti con spirito critico
  • essere in grado di produrre contenuti e condividerli in rete, non solo di fruire passivamente di quelli che trova online
  • partecipare in modo attivo e inclusivo alla vita sociale, democratica e politica, anche nella sfera virtuale.

Una volta a disposizione questi strumenti e apprese le competenze necessarie per un’esperienza online attiva, è possibile concretizzare la propria partecipazione al mondo digitale in diversi modi. Di seguito alcuni esempi:

  • Creazione e condivisione di contenuti: i social media rappresentano un modo per sviluppare reti di apprendimento e di partecipazione. Per esempio, su Instagram, TikTok, Twitch, i ragazzi producono video e altri contenuti che condividono con la community. 
  • Contribuire al mondo dell'informazione: anche contribuire attivamente e positivamente al mondo dell'informazione rappresenta una forma di partecipazione. Per farlo, i ragazzi devono però sapersi orientare tra le fonti di informazione e valutare l’attendibilità di una notizia.
  • Diventare cittadini attivi: partecipare significa anche individuare le opportunità che i media offrono per dare voce alle proprie idee e opinioni e per interagire con gli altri. La rete gioca infatti un ruolo importante nell’attivazione giovanile, aprendosi ad aree importanti: volontariato, raccolta fondi attraverso il fundrising o crowdfunding e gruppi di sostegno tra pari nelle pratiche di peer&media education.

Il ruolo dei genitori verso la cittadinanza digitale

Sapersi esprimere attraverso i mezzi tecnologici non basta: occorre produrre e pubblicare contenuti in modo responsabile, una precondizione per l'esercizio della partecipazione civica e democratica, anche online.

I genitori possono fare molto per accompagnare i ragazzi nello sviluppo della loro cittadinanza digitale e per sollecitare la loro attenzione sulla rete come spazio di partecipazione alla vita della società.

Per fornire a educatori e famiglie gli strumenti utili per garantire ai propri figli un’esperienza digitale attiva e insegnarli a usare la tecnologia in modo proattivo, WINDTRE ha lanciato il corso educativo per genitori “Famiglie digitali oggi: navigare insieme in sicurezza” che rientra all’interno del percorso di digital e media Education NeoConnessi. Una delle lezioni è proprio dedicata alla partecipazione in rete e al come diventare cittadini attivi anche online, combattendo la disinformazione e coltivando lo spirito critico per crescere insieme.

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