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Arte digitale: cos’è e quando nasce

Il 15 Aprile, l’UNESCO ha istituito il World Art Day, la Giornata Mondiale dell’Arte, una celebrazione dedicata alla promozione dello sviluppo, della diffusione e della fruizione dell'arte. La scelta di questa data non è casuale: è un omaggio al grande Leonardo da Vinci, nato appunto il 15 aprile del 1452 e riconosciuto unanimemente come uno dei più grandi geni dell’umanità.

Dall’epoca di Leonardo, molte cose sono cambiate e l’arte ha subito notevoli trasformazioni non solo nei contenuti, ma anche nelle modalità di realizzazione e negli strumenti di diffusione. Tuttavia, se c'è un aspetto che ha catalizzato una rivoluzione senza precedenti, è l’emergere dell'arte digitale. Questa forma d’arte, che fonde abilmente la creatività umana con le potenzialità tecnologiche, ha ribaltato le convenzioni tradizionali e aperto nuovi orizzonti espressivi.

Che cos’è l’arte digitale?

L’arte digitale, chiamata anche New Media Art o arte multimediale, consiste nella realizzazione di opere d'arte, o nella messa in atto di attività artistiche più complesse, tramite l’uso della tecnologia digitale che diventa parte integrante del processo creativo e dell’esposizione dell’opera finale. (Living – Corriere della Sera)

In tutte le sue manifestazioni, la New Media Art riflette le innovazioni nel campo dell'informatica, abbracciando numerosi ambiti, dalla pittura alla realtà virtuale, passando per la scultura e la poesia visiva, fino alla grafica, alla progettazione e stampa 3D, alla sound art e alla musica elettronica.

Le origini della Digital Art

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, l'arte digitale non è una novità. Le sue origini risalgono infatti agli anni ‘50 dello scorso secolo, quando, per la prima volta, i computer hanno fatto il loro ingresso nel mondo dell'arte. 

Questo Movimento nasce dall’esperienza pioneristica di due matematici e programmatori Ben Laposky e Manfred Frank che, dopo la conclusione della Seconda Guerra Mondiale, hanno iniziato a sperimentare nell’ambito della grafica. Prendendo come riferimento l'estetica del Bauhaus, i due artisti hanno creato con un oscilloscopio una funzione matematica in grado di generare una rappresentazione grafica che può essere distorta variando la lunghezza d'onda dei raggi di luce nel tubo catodico. (Elle Decor)

Bisognerà però attendere gli anni ‘80, quando il PC diventerò una tecnologia diffusa e accessibile, per poter parlare di arte creata tramite tecnologia informatica.

Cosa comprende la Digital Art?

Le opere di New Media Art possono assumere forme diverse, come installazioni interattive, opere audiovisive e giochi digitali artistici. Oltre a trasformare le pratiche artistiche tradizionali attraverso l’uso del computer, l’arte digitale comprende veri e propri sottogeneri come la Net Art, la Prompt Art e la Crypto Art.

La Net Art

La Net Art si concentra sull'utilizzo delle risorse online come mezzo espressivo sfruttando Internet per creare opere d'arte direttamente al suo interno o destinate alla Rete.

Questa forma d'arte sfida il dominio tradizionale delle gallerie e dei musei, ponendo l'esperienza estetica primaria su Internet o su altre reti telematiche.

L’Arte Generativa

L'Arte Generativa, o Prompt Art, è un'altra manifestazione dell'intersezione tra scienza e arte, creatività e programmazione.

Questa sottocategoria dell'arte digitale consiste nell’utilizzo dell'Intelligenza Artificiale generativa basata su algoritmi che permettono di realizzare vere e proprie opere d’arte partendo da un’indicazione testuale e dettagliata (prompt).

Con la crescente popolarità di software in grado di generare immagini da testi e l'interesse di nuovi artisti digitali, l'Arte Generativa potrebbe diventare una categoria artistica autonoma, con sviluppi e varianti espressive specifiche.

La Crypto Art

La Crypto Art è una forma di espressione artistica digitale che si basa sugli NFT (“non fungible token”) e sulla tecnologia blockchain. Gli NFT sono essenzialmente dei certificati digitali, ossia video, immagini o altri contenuti digitali, unici e irripetibili, che rappresentano opere d'arte, musica, giochi e altri oggetti del mondo reale.

La blockchain crittografa questi file, rendendoli non modificabili e li registra in un archivio distribuito, consentendo a chiunque di visualizzarli ma garantendo la proprietà esclusiva a un singolo individuo. Acquistare un'opera legata a un NFT non significa possedere l'opera stessa, ma piuttosto il diritto esclusivo di dimostrare la proprietà su di essa.

Questo concetto ha dato vita a una serie di applicazioni e software, come il rinomato NFT Art Generator, che facilitano la creazione e la gestione di NFT, ampliando così le possibilità nell'ambito della creazione e fruizione artistica digitale.

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