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Economia Convivenza in condominio: regole e orari da rispettare

Convivenza in condominio: regole e orari da rispettare

(Adnkronos) - Tutti coloro che vivono in un condominio sanno quanto sia importante rispettare le regole comuni in modo da mantenere buoni rapporti con gli altri condomini. Certamente la convivenza in condominio può anche non essere facile e per questo ci vuole l'impegno di tutti per comportarsi in maniera civile. Per far rispettare le norme di civile convivenza è importante, oltre al comportamento del singolo, anche il regolamento di condominio con particolare riferimento alle regole e agli orari da rispettare.

Il regolamento di condominio

Nella maggior parte dei casi le discussioni tra condomini nascono a causa di rumori di diverso genere provocati in orari non adeguati. In questo senso ogni condomino dovrebbe prestare attenzione all'utilizzo di strumenti o elettrodomestici, all'utilizzo delle aree comuni e avere cura dei propri animali domestici. A tale scopo il regolamento di condominio, di norma, indica determinate fasce orarie durante le quali è opportuno non provocare rumori molesti per salvaguardare il riposo dei condomini. Solitamente tali fasce orarie sono comprese tra le ore 21 e le 8 e tra le 13 e le 16. Ciò detto, gli orari possono cambiare a seconda del periodo dell'anno. Per esempio durante l'estate ci può essere una maggior tolleranza circa l'orario di silenzio serale. Questo in linea di massima, in quanto ciascun regolamento di condominio può indicare orari diversi.

Orari per lavori di manutenzione

Anche le imprese e gli artigiani che effettuano interventi in unità abitative condominiali o negli spazi comuni dell'edificio sono tenuti a rispettare gli orari del silenzio. In questo caso di solito le fasce orarie in cui sono permessi i lavori con macchinari rumorosi sono dalle 8 alle 13 e dalle 16 alle 20. Qualora i lavori necessitassero di orari più flessibili, l'impresa che li effettua può richiedere un permesso speciale.

Cura del verde e degli animali domestici

Due dei temi maggiormente provocano disturbi tra condomini sono quelli della cura delle piante e del controllo dei cani da parte dei proprietari. In particolar modo inaffiare le piante può essere fonte di disturbo a causa del gocciolamento dell'acqua specie in orari notturni. Qualora non vi siano indicazioni nel regolamento di condominio si dovrebbe agire con buon senso evitando per esempio di impostare l'inaffiamento automatico dopo una certa ora della sera. Ricordiamo inoltre che in caso di vasi sul balcone, eventuali danni da gocciolamento a cose o persone devono essere risarciti come previsto dall'articolo 2083 del Codice Civile e dell'articolo 185 del Codice Penale.

La questione degli animali domestici in condominio è molto sentita, specie perché in Italia milioni di famiglie detengono cani e gatti. Ricordiamo che per legge il regolamento di condominio non può impedire il possesso di animali domestici (Legge 2020/2012). Ciò premesso, è logico che un cane possa abbaiare anche spesso, dunque ci vuole tolleranza da parte degli altri condomini. Qualora però i rumori diventino insopportabili, magari perché continui e notturni, l'unica strada percorribile è dimostrare che tali rumori arrechino pregiudizio alla collettività degli inquilini, causando una reale situazione di pesante fastidio.

Cosa si può fare in caso di rumori molesti?

Non tutti i condomini si attengono alle regole di civile convivenza. In tal caso per far valere i propri diritti ci sono diverse opzioni:

- Trovare un accordo con la controparte durante l'assemblea condominiale

- Richiedere l'intervento del condominio mediante lettera dell'amministratore

- Intraprendere un'azione legale

Ricordiamo che la Corte di Cassazione si è espressa in materia con una sentenza del 2016 che stabilisce che i reati di disturbo si configurano in presenza di ambedue le seguenti situazioni:

- Quando i rumori superano i livelli di normale tollerabilità

- Quando i rumori non disturbano solo un inquilino o pochi, ma un numero imprecisato.

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